venerdì 24 dicembre 2010

JIU JITSU E INFORTUNI...


Ebbene sì, scrivo questo articolo. Chi meglio di me può scrivere un post sugli infortuni?
I miei amici e compagni di allenamento del RGC mi prenderanno ancora più in giro, ma del resto, come dargli torto! :-(
Nella mia carriera di lottatore agonista, che nonostante tutto, traumi, lavoro e impegni vari non ritengo ancora finita, ho subito veramente molti stop forzati, causati da numerose lesioni subite sia in gara che in allenamento... Sicuramente la fragilità è una condizione personale, non tutti siamo "resistenti" allo stesso modo e di certo uno sport comunque traumatico, soprattutto se fatto alla luce delle competizioni, come la lotta e il jiu jitsu, non aiuta a mantenere un corpo integro al 100%.
Fino ad oggi ho accumulato sei o sette distorsioni ad entrambe le caviglie, tre rotture delle dita di entrambi i piedi, una sub lussazione dell'acromion (spalla), una lesione parziale ma permanente di un dito della mano sinistra, reiterate distorsioni ai legamenti collaterali del ginocchio destro e una lussazione (che ha portato ad un 4% di invalidità permanente) del gomito sinistro. Credo di aver finito, se si escludono le orecchie frantumate.
Ad oggi, mentre scrivo, lamento un forte stiramento del quadricipite femorale destro e un dolore fastidioso ai legamenti collaterali del ginocchio destro, che mi impedisce molti movimenti in questi giorni, consentendomi di lottare a meno del 50% delle mie possibilità.
Nonostante tutto la mia passione non mi fa fermare mai (sbaglio enorme questo, il riposo dovrebbe essere sacrosanto) e continuo a tenere regolarmente lezione per i miei cari allievi e compagni di allenamento...
Quello che mi sento di dire in questo momento è semplicemente consigliare a tutti di allenarsi con la testa, stoppandosi contrariamente a come faccio io per curarsi le ferite e non danneggiare ulteriormente il proprio fisico; chi ha tempo per farlo esegua sedute di potenziamento muscolare per non gravare troppo sulle articolazioni e i legamenti; non spingere troppo nello sparring, specie se lontani dalla competizione e seguire una vita sana dedicando più ore al riposo e al sonno: un fisico stanco e stressato rischia maggiormente di traumatizzarsi.
Beh... in attesa di stare meglio, continuerò a lavorare sulla tecnica, ringraziando l'amico Max per lo studio del jiu jitsu mai come quest'anno votato alla conoscenza e all'apprendimento tecnico/tattico... ecco, proprio questo aspetto può esser sottolineato, il concentrarsi sulla tecnica pura durante gli acciacchi che non consentono allenamenti dediti alla lotta o ai circuiti, alternativa sempre valida.
Il jiu jitsu è "evoluçao" e l'aumento del proprio bagaglio lottatorio deve comunque costituire un perno fondamentale dell'atleta... quindi, se la volontà non manca mai, anche in momenti più sfortunati si può sempre continuare a fare del buon jiu jitsu.
Auguro a tutti grandi allenamenti e progressivi miglioramenti... oltre che, per chi ci crede, un sereno Natale e, naturalmente un felicissimo 2011 pieno di soddisfazioni.
Un abbraccio a tutti.



lunedì 8 novembre 2010

TERERE'....


Io e Tererè

Si è svolto in quel di Firenze, dall'amico Matteo Calamandrei, l'attesissimo stage di Fernando Augusto "Tererè", uno dei più grandi campioni di jiu jitsu di tutti i tempi.
Il fenomeno brasiliano, dopo sei anni di assenza per motivi legati al consumo di sostanze stupefacenti è riuscito a tornare nel mondo della lotta e lontano dal tunnel della droga, grazie anche al sostegno collettivo di migliaia di fans e campioni che lo hanno supportato in questa battaglia.
Sabato scorso ha mostrato a tutti i presenti tecniche dalla guardia, dalla back mount e dalla spider guard, dando prova di grande cura delle basi della lotta.
Al termine, molti di noi si sono cimentati nello sparring direttamente con lui, testando la sua abilità... beh, inutile dire che sono bastati pochi minuti per finalizzarci tutti... la superiorità tecnica è a dir poco abissale, personalmente credo sia la persona più forte con cui abbia mai lottato insieme a Renzo Gracie... forse superiore anche a questi.
Che dire, rimane una bella esperienza, che ha fatto comprendere a che livelli si può arrivare con l'impegno e la dedizione nello sport. Tererè ha dimostrato questo principio anche nell'applicazione alla vita personale: per questo, soprattutto, è un grande campione.

Partecipanti allo stage

giovedì 21 ottobre 2010

RGC LIVORNO CHALLENGE 2010

Competizione in quel di Livorno la scorsa domenica dove sono scesi sulla materassina del Pala Cosmelli, nel torneo organizzato dall'amico Bernardo Serrini coadiuvato dai ragazzi del suo team della palestra Popeye, Luca Seardo e Gianluca Redaelli, quest'ultimo al suo personale esordio nel grappling.
Purtroppo problemi di salute hanno lasciato forzatamente a casa, oltre al sottoscritto falcidiato dalla tonsillite, anche Max De Michelis e Gianluca Rubini, che già si era distinto in passato in questa disciplina.
Venendo al torneo, possimao dire che i risultati, nonostante non vi sia stato podio, non sono stati assolutamente scadenti: Luca è uscito solo ai punti, in un incorntro dove ha avuto molta più attività e carica agonistica del suo avversario, soffrendo solo nella gestione tattica per ingenuità regolamentari; questo ragazzo è comunque un esempio, avendo fatto progressi evidentissimi, sia sul piano fisico (grande dimagrimento e tenuta atletica assai superiore al passato) che in quello della dedizione all'allenamento, essendo sempre presente sulla materassina (nonostante questi abiti a Pietrasanta e non a Spezia) e frequantando anche la palestra di Bernardo per apprendere sempre qualcosa in più. Bravo Luca, sono proprio fiero di te, vedrai che presto arriveranno anche i risultati in gara! Te li meriti tutti!
Diversa sorte per Gianluca Redaelli, ottimo e vincente dominando il suo avversario all'esordio dimostrando assoluta superiorità tecnica e atletica ma sfortunato: nuovamente sceso in materassina per un altro incontro nel proiettare l'avversario ha subito uno stiramento al ginocchio che lo ha costretto al forfait.
I miei complimenti sinceri vanno naturalmente anche a lui, il quale dal tempo delle sue prime lezioni ha fatto passi da gigante, dimostrando di poter essere assolutamente competitivo, sia nel grappling che nel jiu jitsu: sentirete parlare di lui, ne sono certo.
Ora prendiamo il buono e costruiamo sopra nuove fondamenta per migliorare sempre di più; in palestra vi sono stati innesti importanti che la faranno crescere ancora di più, gli agonisti hanno buone basi su cui lavorare, spero che non vengano sprecate... mi raccomando ragazzi, credo in voi, non deludetemi!

venerdì 10 settembre 2010

UNA PARTITA A SCACCHI....

Questo video postato su You Tube già da un po' di tempo mi piace proprio tanto... il concetto che emerge dal titolo, "the game of human chess" descrive in maniera alternativa la nostra arte, cogliendone comunque il concetto di fondo.
Un combattimento di jiu jitsu è davvero una partita a scacchi, dove la strategia, la tattica e la scelta di combinazioni vincenti forma un tutt'uno assolutamente mirabile e sportivamente da ritenersi di elevatissimo livello.
Gustatevi il video, molto emozionante anche grazie alla scelta di un remix dell' "Estasi dell'oro" di Morricone...



mercoledì 1 settembre 2010

RGC CAMP - PORTOMAGGIORE FERRARA

RGC CAMP... i partecipanti!


Nelle scorse settimane si è svolta una sette giorni di jiu jitsu a livello stellare...! Il Rio Grappling Camp, dedicato a tutti gli appartenenti del RGC oltre amici di altri gruppi che volevano passare qualche giorno a rotolarsi sul tatami in un agriturismo alle porte di Ferrara.
Quattro cinture nere, IL Mestre Roberto De Moraes "risada" Atalla, il gigante Marius Koziej, il nostro azzurro Bernardo Serrini per il RGC e il veterano Fabrizio Manzo, sono state supervisori di un raduno fondato sull'amicizia, il sano sudore e lo scambio di ottime tecniche, condite da uno sparring giornaliero di alta levatura.
Il bilancio è stato molto positivo, si sono viste tecniche molto interessanti ed efficaci, in pieno stile "real jiu jitsu" come piace a me e si è avuto modo di lottare con grandi atleti, amici accomunati da un'unica grande passione che mese dopo mese crescono e diventano sempre più competitivi ed esperti nell'arte suave.
Abbiamo anche assistito a passaggi di cintura, ed in particolar modo sono onoratissimo e felicissimo nel celebrare la più che meritata consegna della cintura viola all'amico e compagno di allenamento Max De Michelis, che insieme a me porta avanti il corso a Spezia, aggiungendo sempre una conoscenza tecnico/tattica da livello ancora superiore: bravissimo Max, insieme porteremo il corso spezzino ad alti livelli, ne sono certo!
Intanto la stagione ricomincia e gli obiettivi, è un obbligo, devono essere sempre più ambiziosi!
Buon allenamento, ci si vede tutti "on the mat"..!

lunedì 28 giugno 2010

UN EVENTO STORICO: LA SCONFITTA DEL CAMPIONE, LA VITTORIA DEL JIU JITSU

Pochi giorni fa si è consumato un evento che passerà sicuramente alla storia del Vale Tudo, un risultato sportivo che, probabilmente, molti non si sarebbero aspettati: il campionissimo russo, l'imbattuto e (fino a quel momento..!) invincibile Fedor Emelianenko subiva la prima vera sconfitta, avvenuta dopo pochi secondi dal primo suono del gong per una finalizzazione perfetta, leva al braccio dalla posizione di triangolo. Jiu Jitsu puro.
L'artefice di tutto questo è stato Fabricio "vai cavalho" Werdun, campione di Jiu Jitsu brasiliano, che quasi nessuno, nonstante le sue indubbie capacità avrebbe dato per vincitore contro il fuoriclasse russo, colui che ha dimostrato di essere veramente il più forte di tutti i tempi grazie alle sue vittorie contro i più forti lottatori di MMA, abbattuti uno dietro l'altro.
Eppure, nonostante l'impressionante palmares, Fabricio ci ha creduto e, sfruttando un errore del suo avversario, è riuscito a chiudere un triangolo perfetto, mantenendo la calma e dimostrando che, se la tecnica è bene eseguita, nessuno può sfuggirvi.
Una dimostrazione ulteriore, pertanto, dell'efficacia e della perfezione meccanica del Jiu Jitsu, dove il corpo riesce a compiere dei movimenti, delle posture e delle angolazioni praticamente perfette, scientifiche, e, cosa più importante, concretamente realizzabili.
Che dire di Fedor... è un uomo anche lui, che può fare un errore e che può perdere battendo la mano sul tappeto... questo nessuno glielo potrà mai contestare, anche perché, nonostante tutto rimarrà sempre il più grande fino a quando qualcuno non dimostrerà di poter fare meglio detronizzandolo dal suo ruolo di "imperatore" del vale tudo.
Tuttavia, quello che può contestarsi a Fedor è la sua scelta di non essersi ritirato prima. Sicuramente i soldi che tutti gli offrono per salire sul ring sono e saranno sempre tanti... ma non credo che questi non gli manchino e non credo che, anche fuori dal quadrato, o ottagono che sia, non abbia la possibilità di farne altrettanti... a mio avviso, quindi, doveva ritirarsi da vincente, da imbattuto, da "non - umano"... la storia lo ricorderà sempre come il più grande... ma non come l'invincibile... perché, purtroppo per lui, il Jiu Jitsu è riuscito a fermarlo.

Non sembra vero: Fedor Emelianenko batte per la leva perfetta di Fabricio Werdum.


martedì 15 giugno 2010

GRACIE STYLE...

Ho appena letto un bellissimo libro, corredato da numerose fotografie, intitolato "La Famiglia Gracie e la rivoluzione del jiu jitsu": pagina dopo pagina, intervista dopo intervista, ho avuto modo di conoscere maggiormente aneddoti, curiosità e dichiarazioni dei componenti del "clan" che davvero ha rivoluzionato il mondo degli sport da combattimento e delle arti marziali come nessun altro prima.
Credo che lo stile Gracie, nonostante sia idolatrato dalla maggior parte dei praticanti di jiu jitsu, per certe cose sia stato un po' dimenticato... mi riferisco in particolar modo alla ricerca quasi esasperata, nel jiu jitsu moderno sportivo, di posizioni e di strategie che poco sarebbero state gradite ai grandi e compianti Carlos, Helio e Carlson Gracie.
Un tempo infatti la ricerca della finalizzazione era lo scopo primario, che andava a discapito di tutto; diversamente, oggi, molti (non dico tutti) ricercano più la cosiddetta "strategia del vantaggio", del punto fregato da una posizione particolare, magari quasi irrealistica e che, di certo, non sarebbe mai tentata in un vale tudo: pensiamo ad esempio alla cosiddetta "Fifty - fifty guard", che ha portato ad esibizioni a dir poco inguardabili anche nei massimi tornei mondiali...
Non dimentichiamo che il jiu jitsu si è esaltato ed è esploso a livello planetario grazie alla sua efficacia nei tornei di MMA... ricordandoci quindi che è uno stile di lotta che deve portare alla vittoria anche e soprattutto nel combattimento reale..!
Personalmente, invito i miei allievi a provare tutto e a divertirsi, ci mancherebbe anche... magari anche effettuando un "Tornado roll" o una "50 - 50"... ma senza esagerare... dedicando i massimi sforzi alle basi della lotta vera e alle finalizzazioni... per le cesellature e i colpi di fino (da farsi solo in competizioni senza colpi..!) ci sarà tempo... e ricordate Roger Gracie... pluri pluri pluri campione del mondo grazie alle tecniche fondamentali e tutt'ora imbattutto nelle MMA...
Buon allenamento a tutti!

Ripropongo un video dei Gracie in azione nel Vale Tudo.. perdonate ancora la colonna sonora!

giovedì 13 maggio 2010

......THIS IS JIU JITSU.......

"... I want to demonstrate that jiu jitsu is the most effective martial art..."
(Rickson Gracie)



lunedì 12 aprile 2010

CAMPIONATO NAZIONALE SAMBO 2010

In attesa di nuove foto una di un mio precedente campionato nazionale

Alla Spezia, presso il palazzetto dei Parti di Vezzano, si è svolta sabato l'edizione 2010 dei Campionati Italiani di Sambo, disciplina di lotta russa mix tra Judo, lotta e, perché no, Jiu Jitsu Brasiliano.
Il Sambo è uno stile di combattimento corpo a corpo dove si lotta sia in piedi che a terra, riconosciuto per la sua efficacia soprattutto grazie ad un eccellente gioco di leve alle gambe.
Proprio questa peculiarità lo rende un metodo molto apprezzato anche nelle MMA, il cui rappresentante più famoso è il campione imbattuto Fedor Emelianenko, numero uno di tutti i tempi nei tornei di vale tudo di tutto il mondo.
Anche molti jitsuka si sono cimentati in gare di Sambo, basti ricordare Jean Jacques, Rigan e John Machado e Rickson Gracie, solo per citarne alcuni: come loro, ho voluto testare un torneo con quelle regole nell'ottica del Jiu Jitsu, diversamente da come ho fatto in passato dove mi preparavo esclusivamente con tecniche e strategie proprie del Sambo stesso.
Iscritti al torneo ottimi nomi: Palatini, Leobono, Nosei, Raffi e altri validi lottatori a condire una giornata di sport ricca di emozioni.
Nel primo incontro ho ricercato subito il gioco a terra, portando in guardia l'avversario e finalizzandolo con una leva al braccio; stessa sorte per il secondo opponente, nonostante appena fischiato l'inizio tentavo con successo una proiezione molto usata in questo stile, lo squilibrio della gamba con la mano e presa al bavero.
Arrivavo in finale con Lamberto Raffi, ex nazionale di Judo, terzo classificato ai mondiali di Sambo nel 2008 e neo vicecampione del mondo di Grappling, membro della rappresentativa italiana all'ultima trasferta in Polonia.
Rifiuto il gioco in piedi, non rischiando la sopraffina abilità nonché di gran lunga predominante forza fisica del mio avversario, giocando dalla guardia (che però non è consentito chiudere con i piedi) e riuscendo a ribaltarlo: dalla successiva posizione ho eseguito in combinazine due ottimi attacchi alle gambe, una leva al tendine d'Achille e una chiave in asse al ginocchio.
Nel primo tentativo Raffi per non subire la finalizzazione procurava addirittura uno strappo nella giacca (una presa e una potenza davvero incredibile) mentre nel secondo, nonstante fossi riuscito a chiuderla la sua resistenza non mi ha consentito di farlo arrendere... davvero incredibile.
In seguito, ho perso per leva sul gomito debole, quello del mio grave infortunio, dove non riesco ad opporre una gran resistenza, non considerando però questo aspetto una giustificazione: la leva è stata fatta sul tempo da un campione di grande esperienza.
Sono soddisfatto, ho lottato bene e me la sono giocata con un lottatore di livello mondiale, dimostrando a me stesso che se solo avessi la possibilità di allenarmi maggiormente potrei ancora togliermi delle belle soddisfazioni in diverse discipline... ma va bene lo stesso, non mi lamento e mi godo il risultato!
Sulla materassina anche Luca Seardo, esordiente nel Sambo e con un match di Jiu Jitsu, sconfitto da Raffi al primo turno (non fortunato nell'accoppiamento...!) e perdente di pochi punti nel ripescaggio dopo due tentativi di leva al braccio eseguiti molto bene; peccato perché nel secondo attacco il fischio finale dell'arbitro ha salvato l'avversario da una finalizzazione sicura! Bravo Luca, stiamo lavorando bene!
Ora nuovamente al pezzo nel Jiu Jitsu e nel Grappling, in vista dei prossimi appuntamenti!
A presto!


sabato 20 marzo 2010

TORINO CHALLENGE 2010... REPORTAGE.

Spezia presente! Grande giornata, stiamo mettendo le basi per costruire, nel nostro piccolo, qualcosa di importante!

Ottima giornata per il gruppo spezzino di jiu jitsu brasiliano!
Al torneo di Torino, giunto alla quarta edizione, la squadra partita dalla Palestra Quality in rappresentanza del Rio Grappling Club si presenta composta, oltre che dal sottoscritto, da Gianluca Rubini, Luca Seardo e Max De Michelis.
254 atleti iscritti, alto livello qualitativo, buona organizzazione guidata dall'amico Freddy Linhares che si è avvalso di quotati arbitri quali i Maestri Federico Tisi ed Andrea Baggio, hanno costituito una cornice davvero piacevole oltre che piena di spunti per grandi motivazioni agonistiche. Ma veniamo a noi analizzando uno per uno i nostri alfieri, compreso il sottoscritto.

Gianluca Rubini (cinture bianche - 70kg):
Gianluca "Rubinho" è stato la vera rivelazione della giornata! Quattro lotte stravinte, realizzando punti, finalizzazioni dalla back mount, ormai sua specialità, e ottima gestione del gioco, hanno portato Gianluca a deporre (sempre e comunque con onore) le armi solo nella finale con un ragazzo più esperto.
Gianluca ha saputo ragionare, cogliere l'attimo al momento giusto, ascoltarmi all'angolo con grande concentrazione e, soprattutto, dimostrando di essere un agonista perfetto, rendendo più in gara che in allenamento: bravissimo Gianlu, mi hai soddisfatto davvero molto, si lavorerà molto sulla tua crescita, potrai fare grandi cose in questo sport!

Luca Seardo (cinture bianche - 94,3 kg):
Luca, atleta serio e dal grande cuore e coraggio ha incontrato al suo esordio un lottatore potente e già esperto in discipline complementari al jiu jitsu, risultando quindi sfortunato nell'accoppiamento.
Purtroppo, infatti, complice una lunga attesa alla quale non era abituato, ha dovuto soccombere per leva al braccio poco dopo l'inizio: tuttavia, sono conscio delle potenzialità di questo ragazzo ex pugile agonista, che avrà tutto il tempo di far valere il suo valore e rifarsi quando sarà il momento. Bravo lo stesso Luca, ti meriti comunque i miei complimenti!

Max De Michelis (cinture blu -82 kg):
Max, 40 anni, alla sua seconda gara, nonostante la sconfitta ai punti ha comunque fatto vedere un ottimo gioco a terra, riuscendo a calibrare piuttosto agevolmente il suo spunto da "guardiero", esempio di tecnica di livello superiore ad una cintura blu. Non è mancato il tentativo, peraltro riuscito con la messa a punto di un ribaltamento, di adoperare la mezza guardia profonda, dimostrazione del suo costante aggiornamento tecnico di grande appassionato di tutto ciò che significa evoluzione nella lotta. Ottimo Max, sei un eccellente lottatore, vedrai che alla prossima arriverà anche il risultato!

Io, Erik Tornaboni (cinture viola -94 kg):
Esco sconfitto ai punti con l'ottimo Erbella, neo vincitore a Lisbona agli ultimi campionati europei. Tuttavia, nonostante il risultato finale, conoscendo le mie caratteristiche degli ultimi tempi, mi ritengo assolutamente più che soddisfatto: reduce da un grave infortunio che mi ha stoppato tre mesi, poco allenato per inderogabili esigenze lavorative che mi consentono di allenarmi praticamente solo tre giorni a settimana da ormai molto tempo, ho comunque lottato alla pari per quasi tutta la durata dell'incontro con il mio avversario, cedendo nel finale proprio per mancanza di allenamento e resistenza. Ciò significa che posso dire la mia nelle viola, non risultando inferiore sul piano tecnico e in grado di poter fare molto di più, nella speranza di riuscire a ritagliarmi spazi maggiori da dedicare alla preparazione atletica che tanto mi manca da ormai diverso tempo. Va bene, sono realmente soddisfatto della mia crescita tecnico/tattica, cosa che mi premeva particolarmente.

A breve i video, appena Max preparerà il montaggio dei filmati, ed i risultati di tutto il Rio Grappling Club Italia!


mercoledì 24 febbraio 2010

RADUNO RIO GRAPPLING CLUB

Solo alcuni dei partecipanti al meeting del 21 febbraio 2010... ci voleva il grand'angolo per immortalare tutti!


Clamoroso successo del raduno RGC organizzato presso la gloriosa palestra "Sempre Avanti" di Firenze, ospiti del nostro gigante buono Matteo Calamandrei.
Domenica 21 erano presenti in materassina, oltre al sottoscritto quasi cinquanta (sì, avete letto bene, CINQUANTA) atleti venuti da ogni parte della penisola, da Molfetta a Sestri Levante, felici di allenarsi e di trascorrere una domenica diversa in mezzo a tanti amici uniti dalla passione per il Jiu Jitsu.
Tecniche di base valide per tutti mostrate dal Maestro Serrini, come sempre esaustivo, e poi sparring in amicizia, per sudare dentro a kimono consumati da ore di materassina!
Da ultimo, chicca della giornata, l'investitura a cintura blu per l'amico Vanni Altomare, eccellente lottatore e sportivo, plurititolato grappler proveniente da Molfetta, che ha preso un aereo per stare con noi... bravo Vanni, la tua cintura è meritatissima e lottare con te mi ha riportato indietro di diversi anni, quando eravamo i primi in Italia a sfidarci nelle nostre amatissime discipline!
Insomma, quel che posso dire è che i ragazzi del RGC, rappresentati dai vari istruttori Vanni, Matteino e Matteone, Gianluca, Andrea e Bernardo, oltre al sottoscritto, hanno dimostrato ancora una volta di essere un gruppo di persone serie e piacevoli, amanti dello sport e per nulla inclini ad eccedere nei comportamenti e nei modi.
Sono orgoglioso di essere parte di questo club che credo essere, e non penso di sbagliare, tra i migliori presenti in Italia, senza nulla togliere alle altre aggregazioni.
W il Rio Grappling Club Italia, W il Jiu Jitsu e W tutti coloro che stanno contribuendo a rendere importante anche nel nostro Paese questa magnifica arte marziale da combattimento!

giovedì 4 febbraio 2010

......JIU JITSU......


Questa foto è molto bella, carica di sfogo agonistico, ma è soprattutto questo slogan che mi ha colpito... è vero: il Jiu Jitsu, a mio avviso, ti distingue dalle altre discipline, infonde una consapevolezza dei propri mezzi come forse nessun'altro stile di lotta.
Per quanto mi riguarda, nella mia esperienza di agonista in diversi sport corpo a corpo, non c'è mai stato altro metodo che mi abbia condizionato così tanto e che mi abbia fatto crescere come lottatore
Non è una questione di allenatori e insegnanti, perché nella mia carriera, che ritengo finora, nella sua modestia, comunque soddisfacente considerati i risultati degli ultimi dieci anni, ho incontrato eccellenti maestri: Massimo Pensa, che mi ha cresciuto, Lamberto Lambertucci, che mi ha fatto riscoprire il Judo e Bernardo Serrini che mi ha instradato al Jiu Jitsu vero e proprio. Tre professionisti straordinari, non c'è che dire.
Ma in questo caso è stata proprio la disciplina insita nel Jiu Jitsu che sento mi abbia dato qualcosa in più, a prescindere dall'insegnante: sento che questo stile mi si cuce addosso perfettamente, come un vestito su misura.
Auguro a tutti di trovare la propria via sportiva ed agonistica, le soddisfazioni sono davvero indescrivibili.
Buona lotta a tutti
!

mercoledì 20 gennaio 2010

ALLENAMENTO A LIVORNO

Io in lotta con l'amico Alessio Diliberti, campione di livello internazionale di grappling, neo cintura viola di bjj


Mercoledì, come ormai di consueto, mi sono recato in quel di Livorno dal mio amico M° Bernardo Serrini per un bell'allenamento in vista dei campionati europei di Lisbona al quale parteciperanno alcuni membri del Rio Grappling Club.
Come sempre, la serata è stata impostata da un ottimo riscaldamento, studio delle tecniche, cinque o sei giri da sei minuti di sparring e stretching finale prima della meritata doccia: insomma, il solito grande allenamento che si tiene a Livorno al Popeye Club, dove ogni volta si diventa sempre un po' più bravi, considerato l'altissimo livello tecnico presente!
Insomma, l'appuntamento fisso della trasferta è davvero importante per crescere e per stare insieme tra amici e appassionati di jiu jitsu... consiglio a tutti di calcare il tatami livornese, ne vale davvero la pena!
Valeu!

venerdì 15 gennaio 2010

LEVA AL BRACCIO...

Scusate, ma appena ho visto questa foto su internet non ho resistito... dovevo postarla...! :-)
Buon allenamento a tutti... anche a chi in palestra a lezione non ha simili allieve...

martedì 5 gennaio 2010

SI RICOMINCIA!

Terminate le feste natalizie, prese le cinture, fatti i seminari, si riprende a pieno regime la pratica costante e (quasi) quotidiana... chi vuole davvero fare passi avanti in discipline come il jiu jitsu e il grappling non può pensare di allenarsi saltuariamente e senza un impegno costante.
Certo, gli allenamenti devono essere un piacere, mai uno stress, così come lo sport è un aspetto della vita, non costituisce tutto, soprattutto per chi, come me e i miei allievi, non è un lottatore professionista e non vive solo di questo.
Lavoro, famiglia, allenamenti e, naturalmente anche svago e relax: sono convinto che tutto si può conciliare e perché no, anche integrare; se il jiu jitsu viene intrapreso per quello che realmente è, ossia non solo disciplina di vita e metodo di automiglioramento personale, ma anche come divertimento e modo per scaricare le tensioni della vita di tutti i giorni, allora ogni volta che si indossa il kimono si riesce ad assimilare e apprezzare ogni contenuto che l'arte suave può formirci.
Insomma... per quanto mi riguarda non riuscirei mai a staccare con questo nostro fantastico metodo di lotta, troppa è la passione e tante sono le soddisfazioni.
Spero che ognuno che si trova a calcare la materassina per la prima volta riesca ad intuire da subito le potenzialità che il jiu jitsu riesce a creare nell'individuo... io l'ho compreso e, assicuro a tutti i neofiti o a chi già è appassionato di lotta, che vale la pena percorrere questa strada fino in fondo.
Buon allenamento a tutti e ancora buon 2010!!!


Pratica costante, impegno, passione... elementi fondamentali per un buon lottatore di jiu jitsu